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Saggio stagione 2006-07
VAILLANT PALACE di Genova

Buio in sala.
La platea gremita, i visi nella penombra sembrano tante maschere impenetrabili
 per noi che, dietro le quinte, attendiamo l'inizio dello spettacolo.

Il via  pare non arrivare mai mentre i ballerini di tutte le età,nascosti dai tendoni del palco iniziano a battere i piedi  ritmicamente….
dapprima piano, poi sempre più forte sino a che il rumore diventa assordante;
il pubblico ascolta e risponde, mani e piedi come tamburi tribali che inneggiano all’attesa .

Tre, due , uno… ed ecco che il segnale di partenza corre di bocca in bocca tra gli addetti ai
lavori, si diffonde ad incredibile velocità sul palco , raggiungendo in un attimo
cuore, anima e corpo dei danzatori in attesa.
….Si inizia!
Una pioggia di luci, suoni e colori investe gli occhi del pubblico, e già i primi brividi
risvegliano consuete  emozioni  mentre parte la sigla, il palcoscenico letteralmente invaso da tutti i giovani danzatori della scuola che si muovono all’unisono, un unico corpo diretto da un unico cuore.

Il cuore del Saggio di Immagine Danza, anno accademico 2006/2007.

In un istante viene spazzato via tutto. L’enorme fatica, la grande stanchezza, l’invincibile tensione
dei mesi precedenti… tutto si spegne là, sostituito immediatamente da un senso di liberazione, di soddisfazione e di appartenenza che ti sollevano da ogni peso.

Il mondo si divide in due: da una parte il pubblico che assiste al Saggio  e , completamente stregato dal livello qualitativo altissimo, per qualche ora chiude fuori le ansie, le preoccupazioni , volto solamente a godersi il tutto. Chi, estraneo al contesto,  viene invitato e pensa di sorbirsi il solito saggetto di fine anno, tanto tenero ma anche un po’ noioso, e sobbalza sulla sedia di fronte alla capacità tecnica dei ballerini . I genitori che vedono in quel momento la felice conclusione di un anno di lavoro, durante il quale hanno faticato e sofferto con i propri figli, ed orgogliosi si commuovono come fosse la prima volta.

Dall’altra, i ballerini, che uno dopo l’altro sfilano , a gruppi o singoli, interpretando la coreografia del momento. Sempre col sorriso, nonostante la stanchezza; la memoria ferrea  sui passi di tante discipline differenti, ad ognuna la giusta interpretazione, come consumati professionisti.
Il forte senso di responsabilità verso se stessi, per il faticoso anno passato ad apprendere, e verso i
propri insegnanti, che non si vuole deludere, che anzi si desidera inorgoglire in una tenera manifestazione di affetto e di gratitudine.
Sui loro visi la gioia di essere lì, di ballare, di assaporare la luce dei riflettori, quei riflettori che spaventano tutti perché illuminano TE, proprio te, ma che in fondo maternamente aiutano , impedendo la visione della platea, favorendo la concentrazione.

In mezzo… tra un mondo e l’altro, nel limbo dello spettacolo …..noi, insegnanti, presentatori  ed addetti ai lavori, che come formiche impazzite corriamo qua e là, scaletta alla mano, preparando il proprio gruppo, truccando i ragazzi, aggiustando i vestiti, consolando chi piange, ridendo con chi gioisce, parlandoci con gli occhi, a volte gridando l’un l’altro  frasi sconnesse che capiamo solo noi… da linguaggio cifrato.
Noi, che passiamo tutto il saggio nel backstage, ed usciamo appena in tempo per vedere la nostra coreografia, e a volte nemmeno quella, o per fiondarci sotto il palco a segnalare il centro ai bambini, pronti a correre in aiuto in caso qualcosa vada storto, qualcuno vada nel pallone e si dimentichi il pezzo..

Un universo composto da tanti mondi, che nasce , vive e muore ; tutto in un solo giorno , grazie alla collaborazione di ognuno, per un risultato di cui tutti si sentono artefici, e che forse, mai come quest’anno può definirsi così….. UNICO.

Ogni spettacolo di Immagine Danza è una festa per gli occhi e un vero e proprio Show al quale
nessuno , dai  ballerini ormai veterani agli insegnanti più consumati, dai direttori artistici con decenni di esperienza  ai genitori degli allievi, dal curioso capitato per caso agli appassionati di danza che ormai seguono queste rappresentazioni da tempo , può uscire emotivamente indenne.

Il livello di tutti i ballerini, dai più piccini che già mostrano la stoffa dei futuri danzatori , a quelli
più grandi e formati che prima o dopo spiccheranno il volo verso percorsi lavorativi importanti,
 è talmente alto che da tempo le loro gesta li precedono e danno garanzia assoluta
di qualità; La bellezza delle coreografie non ha paragoni. ;Se a questo si aggiunge lo staff insegnanti, che  racchiude una rosa di professionisti la cui serietà è indiscutibile  e  che fa di Immagine Danza  il primo punto di riferimento per la Danza a Genova, si capisce facilmente
il successo che da anni la  scuola ha in un universo difficilissimo come quello della Danza, nel
quale emerge solo chi è bravo davvero.

Ma tutto questo non sarebbe comunque sufficiente , se mancasse l’ingrediente principale, il motore
di tutte le cose, il collante di tutte le diversità: il cuore.

Non è un mestiere che si possa fare senza il cuore, il nostro.
E’ lui che ti spinge ad andare avanti  nel momento più critico , quando sei talmente stanco
che senti di non farcela, ed invece improvvisamente trovi l’energie giuste per portare a termine il tuo progetto.

E’ lui che dà ai bambini , ai ragazzi, agli adulti, la carica di ballare mettendocela tutta.
E’ lui che fa superare i limiti, che  spinge oltre l’ostacolo, che fa intravedere un sogno, colorare
il disegno.
E’ quello che speriamo ci accompagni sempre, rendendoci in grado, ogni anno sempre di più, di
proporre  spettacoli come quello appena realizzato.

E’ il cuore di tutti noi che batte all’unisono sul palco assieme ai nostri allievi, condividendo tutto, nel bene e nel male, e che ha reso possibile la realizzazione di questa fantastica , magica conclusione del nostro anno accademico 2006/2007 di Immagine Danza.

Anche quando lo spettacolo è finito e  si spengono le luci ,  la platea è deserta,  e l’improvviso silenzio sembra così assurdo , è sempre lui, il cuore, che ci riporta a casa, stanchi ma felici,
ancora immersi in tutto ciò che abbiamo appena vissuto……
E fedele alla sua natura, che lo costringe  a battere sempre,  istintivamente corre col pensiero
all’anno prossimo…

Ma per  quello,  ci sarà tempo. Ora è il momento di riposare.

Paola Marazzi
Danze Caraibiche



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